Queste informazioni riguardano i cittadini con doppia nazionalità. Vanno lette insieme alla pubblicazione Travel Smart: consigli per i viaggiatori australiani (Travel Smart: hints for Australian travelers).
Quando si è in viaggio all'estero, ci si lasciano alle spalle i sistemi di sicurezza sociale, le risorse dei servizi d’emergenza e le strutture mediche dell’Australia. Il governo australiano farà il possibile per aiutare gli australiani in difficoltà all’estero, ma gli interventi per assistere i viaggiatori in altri paesi sono soggetti a limiti di carattere legale e pratico. Le aspettative dei viaggiatori al riguardo devono essere realistiche, e, prima di partire, si dovrebbe sempre leggere lo Statuto dei Servizi Consolari (Consular Services Charter), disponibile su smartraveller.gov.au.
Molti australiani sono immigrati, figli di immigrati o nati all’estero. Questo significa che molti australiani hanno la doppia nazionalità oppure possono essere considerati da altri paesi come aventi la doppia nazionalità .
È perfino possibile che non si sappia di avere una doppia nazionalità.
Per un cittadino con doppia nazionalità, questa condizione può avere implicazioni nel momento in cui si trova a viaggiare nel paese della sua seconda nazionalità. Ad esempio:
Si può acquistare la doppia nazionalità per:
L’essere un cittadino con doppia nazionalità dipende dalle leggi del paese interessato. Si può essere considerati e trattati come cittadini di un altro paese anche se non si accetta quella nazionalità. In alcuni paesi, una donna può automaticamente acquisire la nazionalità del marito con il matrimonio.
Molti paesi hanno leggi che impediscono ai cittadini di rinunciare alla loro cittadinanza per qualsiasi motivo. Molti paesi hanno leggi che impediscono ai cittadini di rinunciare alla loro cittadinanza tranne che con un atto formale di rinuncia.
Si raccomanda vivamente di registrare i propri dati personali e di viaggio su smartraveller.gov.au prima di partire. Chi non ha accesso ad internet deve registrarsi telefonando al numero 1300 555 135. Questo renderà più facile mettersi in contatto in caso d’emergenza, di disastro naturale, di disordini di carattere politico o di un problema familiare. Può anche essere utile per fornire altre informazioni come consigli di viaggio aggiornati, comunicazioni di elezioni o altre materia che interessano chi è in viaggio o chi si è trasferito all’estero. Le informazioni fornite al momento della registrazione sono protette dalle severe leggi australiane sulla privacy.
I cittadini con doppia nazionalità possono essere obbligati a svolgere il servizio militare nel paese dell'altra nazionalità.
Alcuni dei paesi in cui questo è più probabile sono l’Egitto, la Grecia, l’Iran, il Libano, la Siria e la maggior parte dei paesi dell’Europa centrale ed orientale.
Chi intende recarsi in un paese del quale può essere considerato cittadino deve verificare i propri obblighi di leva prima di lasciare l’Australia interpellando l’ambasciata o il consolato di quel paese in Australia. È meglio richiedere per iscritto queste informazioni prima di lasciare l’Australia.
Alcuni paesi consentono ai propri cittadini che vivono all’estero di entrare e restare per un periodo di tempo limitato prima di incorrere negli obblighi del servizio militare. In altri, non esiste un tale periodo e l'obbligo scatta immediatamente all'arrivo.
In questi paesi è possibile che i cittadini con doppia nazionalità siano considerati ‘‘chiamati alle armi” e, se non si presentano al servizio, possono essere considerati disertori, a prescindere dal fatto che siano consapevoli o meno della chiamata alle armi. Possono essere condannati a pene detentive o arruolati nelle forze armate quando in seguito si recano nel paese o tentano di lasciarlo. Anche i cittadini con doppia nazionalità che hanno superato l’età per il servizio militare possono essere considerati disertori per non essersi presentati entro i termini.
È possibile che le autorità degli altri paesi non accettino l’ignoranza degli obblighi come scusante per non aver ottemperato.
L’Australia riconosce i matrimoni contratti in altri paesi, ma è possibile che i matrimoni contratti in Australia non sempre ricevano questo riconoscimento negli altri paesi. Ad esempio, un matrimonio contratto in Australia tra una persona in possesso della cittadinanza australiana e una persona che ha anche la cittadinanza di un secondo paese potrebbe non venire riconosciuto in tale paese. Un australiano in tale paese potrebbe quindi trovarsi con un matrimonio non riconosciuto e dei figli considerati illegittimi. Si consiglia di interpellare l’ambasciata o il consolato del secondo paese prima di lasciare l’Australia.
Una famiglia australiana può organizzare il matrimonio di un figlio con doppia cittadinanza con una persona nel paese della seconda nazionalità. Secondo la legge australiana, in determinate condizioni, il matrimonio di figli minori di 18 anni è illecito e non è valido. Se un giovane australiano minore di 18 anni che vive normalmente in Australia si sposa all'estero, il matrimonio non viene riconosciuto in Australia, neanche quando questa persona raggiunge la maggiore età.
Il riconoscimento da parte di un paese straniero di un divorzio australiano è materia soggetta alla disciplina esclusiva di quel paese. Chi è interessato al riconoscimento di un divorzio australiano da parte di un altro paese deve fare istanza davanti alle autorità competenti di quel paese.
Chi è interessato al riconoscimento in Australia di un divorzio pronunciato all’estero deve chiedere assistenza legale sugli effetti della legge australiana di disciplina del diritto di famiglia (Family Law Act) sui provvedimenti in materia emessi all’estero.
Poiché alcuni governi esteri non riconoscono la doppia nazionalità, un figlio la cui nascita venga registrata in un paese straniero o presso un'ambasciata o consolato non australiano potrebbe avere la cittadinanza straniera ma non il riconoscimento da parte di quel paese della sua cittadinanza australiana. Questo può influenzare le decisioni future sull'affidamento del figlio, in quanto esse si possono basare sulla legge di quel paese.
I genitori che viaggiano con bambini che possono essere considerati cittadini di un paese straniero devono chiedere i consigli legali del caso per risolvere eventuali controversie in materia di affidamento dei figli e altre questioni di diritto di famiglia prima di recarsi in quel paese.
La Convenzione dell’Aia sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori mira a restituire al proprio paese di residenza abituale i figli illegittimamente allontanati o trattenuti, in modo che gli aspetti della patria potestà possano essere risolti dalle autorità di quel paese. La Convenzione inoltre può fornire assistenza ai genitori che intendono passare del tempo con i propri figli o comunicare con gli stessi. Le informazioni sui paesi nei quali è in vigore la Convenzione con l’Australia si trovano al sito web della Conferenza dell’Aia sul diritto privato internazionale, al recapito www.hcch.net.
Prima portare i propri figli fuori dall’Australia, è necessario assicurarsi di avere la relativa autorizzazione rilasciata da qualsiasi persona, ente o altro soggetto che abbia un diritto di affidamento in relazione a tali figli, oppure un provvedimento dell’autorità giudiziaria che consenta la loro partenza. In caso contrario, può essere depositata un’apposita istanza ai sensi della Convezione intesa a fare rientrare i minori interessati in Australia. È possibile chiedere assistenza ad un legale o ad un ente del patrocinio gratuito, per essere sicuri di aver fatto tutto il necessario per portare i figli fuori dall'Australia in modo legittimo.
Se si ha il passaporto di un altro paese, è meglio chiedere consigli su come usarlo. È bene usare il proprio passaporto australiano per uscire dall’Australia e per rientrarvi. Un cittadino australiano non può ottenere un visto per l’Australia.
Al momento di entrare in Australia, tutti gli australiani, compresi coloro che hanno la doppia nazionalità, devono essere in grado di dimostrare di essere cittadini australiani. Un passaporto australiano è la prova definitiva dell’identità e della nazionalità di una persona, e dà al titolare il diritto di entrare in Australia.
Un cittadino australiano che arriva dall’estero senza un passaporto australiano potrebbe essere bloccato fino a quando sono stati controllati la sua identità e le sue motivazioni per entrare in Australia. Se il titolare di un passaporto straniero sostiene di essere cittadino australiano, i funzionari dell'immigrazione devono confermarlo e verificarlo attraverso le banche dati ufficiali, il che richiederà del tempo.
Le linee aere internazionali hanno l’obbligo di assicurarsi di trasportare in Australia solo passeggeri con tutta la documentazione in regola. In mancanza del passaporto australiano, le linee aeree non hanno la possibilità di verificare la pretesa di coloro che asseriscono di essere cittadini australiani al momento del check-in, e possono anche rifiutare l'imbarco. La linea aerea potrebbe dover svolgere indagini presso il Ministero dell’immigrazione e della cittadinanza in Australia, richiedendo il nullaosta a trasportare il passeggero, il che richiede tempo e può causare ritardi.
I cittadini con doppia nazionalità spesso possono trovare più facile entrare nel paese della loro seconda nazionalità con il passaporto di quel paese, ma a volte ripartire può essere più difficile.
È possibile che sia necessario un visto d'uscita per chi è entrato con un passaporto di quel paese. Prima di lasciare l’Australia è bene interpellare l’ambasciata o il consolato di quel paese in Australia.
Il Ministero degli affari e del commercio esteri (DFAT) fornisce assistenza agli australiani che incontrano problemi all'estero. Questa forma di assistenza rientra nei cosiddetti 'servizi consolari'. Questi servizi sono forniti attraverso la nostra sede centrale di Canberra e attraverso le ambasciate, gli alti commissariati e i consolati d’Australia, con sedi in molti paesi (ma non in tutti).
Il Governo australiano farà tutto il possibile per aiutare gli australiani in difficoltà all’estero, compresi i cittadini con doppia nazionalità, ma gli interventi per assistere i viaggiatori in altri paesi sono soggetti a limiti di carattere legale e pratico.
Lo Statuto dei Servizi Consolari (Consular Services Charter) definisce gli standard di servizio che tutti gli australiani si possono aspettare di ricevere dal personale consolare, compreso quello che devono e che non devono fare, ed è consultabile su smartraveller.gov.au.
Ai sensi del diritto internazionale, gli stati non sono obbligati a riconoscere la doppia nazionalità.
Nonostante la volontà del governo australiano di assistere sempre al meglio i propri cittadini all’estero, in particolari casi la portata degli interventi sarà tipicamente determinata dal governo del paese estero.
Se viene arrestato o trattenuto nel paese della sua seconda nazionalità che non riconosce la doppia cittadinanza, il cittadino deve chiedere di mettersi in contatto con i funzionari della più vicina ambasciata, alto commissariato o consolato d’Australia.
Non tutti i paesi hanno delle sedi diplomatiche o consolari australiane ma in genere c'è uno “sportello” diplomatico australiano nella relativa circoscrizione geografica. In base ad un accordo con il Canada ci sono molte località in cui gli australiani hanno accesso ai servizi consolari attraverso le ambasciate e gli alti commissariati gestiti dal governo canadese. Esistono anche accordi informali con altri servizi consolari, tra i quali il Regno Unito e gli Stati Uniti, per prestare assistenza ad australiani in stato di bisogno.
Gli indirizzi e i numeri di telefono delle ambasciate, degli alti commissariati e dei consolati australiani si trovano al sito www.dfat.gov.au/missions.
Un elenco delle missioni estere australiane si trova anche nella sezione ‘Ottenere aiuto all'estero’ di ogni edizione di Travel Smart: consigli per i viaggiatori australiani (Travel Smart: hints for Australian travelers). Questo opuscolo viene consegnato insieme al passaporto ed è consultabile on-line su smartraveller.gov.au. Anche le missioni canadesi che offrono assistenza consolare agli australiani sono elencate nella pubblicazione Travel Smart: consigli per i viaggiatori australiani (Travel Smart: hints for Australian travelers).
È possibile chiedere assistenza al CEC (Centro Consolare Emergenze) di Canberra che opera 24 ore su 24, chiamando da qualsiasi parte del mondo i numeri +61 2 6261 3305 o 1300 555 135 (al costo di una chiamata locale all'interno dell'Australia).
Gli australiani all'estero che hanno bisogno di servizi di consulenza psicologica possono rivolgersi al nostro Centro Consolare Emergenze al numero +61 2 6261 3305 da dove si viene messi in contatto con un counsellor telefonico della Lifeline.
Nel predisporre queste informazioni è stata impiegata la massima cura possibile, tuttavia né il governo australiano né i suoi rappresentanti o dipendenti, compresi i membri del personale diplomatico e consolare australiano all’estero, potranno assumersi alcuna responsabilità per qualsiasi lesione, perdita o danno che si verifichino in relazione a qualsiasi affermazione qui contenuta.
Aggiornato il 30 marzo 2010.